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 Approfondimenti

L’unicorno è un animale mitico avente le sembianze di un cavallo, raffigurato spesso interamente bianco o con corpo bianco e testa rossa. I suoi occhi sono di un blu profondo e sulla fronte ha un corno, nero e dotato di anelli, chiamato Alicorno.

Il mito dell’unicorno affonda le sue origini in Oriente, in particolare in India ed in Cina, dove veniva raffigurato come una sorta di cervo con gli zoccoli e dove veniva venerato come un animale sacro (assieme a tartaruga, fenice e drago).

Dall’Oriente il mito dell’unicorno giunge nell’antica Grecia, tramite lo storico Ctesia. Nel VI secolo a.C., infatti, lo storico greco narrava, nel resoconto di uno dei suoi viaggi nel lontano Oriente, di aver visto un “asino simile ad un cavallo con ali ed un solo corno”. L’animale mitologico a cui si riferiva Ctesia era in effetti più precisamente un Pegaso, in quanto cavallo alato, e non un unicorno.

Ad ogni modo, nell’antica Grecia l’unicorno venne facilmente assimilato, nella fantasia popolare, ad un rinoceronte, per via della presenza di un corno solo sulla fronte. Ancora oggi in India c’è chi ritiene che il corno del rinoceronte abbia notevoli ed indiscussi poteri curativi.

Ma Ctesia non fu l’unico storico a riferire di aver visto un animale simile all’unicorno: il filosofo e naturalista Eliano, pochi secoli più tardi, (tra il II ed il III secolo), dichiarava in un suo scritto di aver visto in India un “animale simile al cavallo, ma con un solo corno in testa”.

L’unicorno risvegliò a tal punto l’interesse e la curiosità popolare che in epoca medievale vennero organizzate delle vere e proprie spedizioni per trovarlo e catturarlo.

Perfino W.Shakespeare, in epoca rinascimentale, si riferiva ad esso come ad un “animale incredibile” nel III atto de La Tempesta.

Il perché di tanta fama e di tanto interesse va ricercato nei poteri che gli venivano attribuiti. Si diceva che l’unicorno fosse un animale molto docile, incapace di fare del male e dotato di una particolare sensibilità che lo rendeva capace di evitare imminenti pericoli. Si diceva anche che fosse talmente prezioso che sulla terra se ne trovasse solo uno vivente per volta.

Il corno che aveva sulla fronte, l’Alicorno, era lungo circa 50 centimetri e si diceva fosse dotato di poteri magici. Si credeva, ad esempio, che se il corno veniva toccato da una persona gravemente malata, questa potesse guarire istantaneamente. E non solo: il corno aveva la capacità di proteggere dagli avvelenamenti (se polverizzato – solo dopo la morte naturale del mitico animale - e preparato in una specifica pozione); inoltre, bere in una coppa fatta di alicorno poteva proteggere da diverse patologie, come l’epilessia..

Ovviamente non era da tutti vederlo ed avvicinarlo: la leggenda vuole che l’Unicorno fosse un animale così puro che solo persone dall’animo puro e candido potessero cavalcarlo. E’ per questa ragione che spesso l’unicorno veniva raffigurato cavalcato da una vergine, da un Mago o da un Elfo.

In tempi recenti, l’unicorno è giunto, tramite un passaggio nell’interessante tradizione favolistica del nord Europa, al mondo del Fantasy, un mondo irreale che ogni giorno incuriosisce ed affascina tutti noi.
Che sia sogno o realtà, ci piace chiudere gli occhi ed immaginare uno splendido esemplare di unicorno sfrecciare tra castelli, regni fatati, spazi e mondi diversi…
Mondi Nascosti, appunto.

 

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